Ciao, oggi vedremo alcuni consigli utili per imparare e ricordare una coreografia. Che tu debba imparare una coreografia per il saggio di fine anno, che tu debba memorizzare delle sequenze per uno spettacolo o imparare diecimila coreografie per un musical, sei atterrato/a sull’articolo giusto.
Vediamo alcuni punti da tenere presenti quando stai imparando una nuova coreografia.
1 FIDATI DEL PERCORSO SENZA PREOCCUPARTI DEL DISEGNO FINALE
Immagina di avere un puzzle che rappresenta un paesaggio di montagna, tutti i pezzi sono sparsi sul tavolo:
cosa fai?

Inizi a raggruppare insieme tutti i pezzi che hanno il colore del cielo, poi fai la stessa cosa con i pezzi verdi che saranno il prato, poi farai la stessa identica cosa con i pezzi che potrebbero rappresentare costruzioni ecc ecc.
Con la coreografia è la stessa cosa. La differenza sta nel fatto che, in questo caso, il disegno finale lo vede solo chi l’ ha creata, non chi la esegue, o almeno non nella fase iniziale della creazione. Non devi vedere per forza il disegno finale sin da subito. Non è necessario. La cosa che puoi fare e cercare di legare insieme i passi e i movimenti che mano a mano ti vengono spiegati nella coreografia. Il coreografo ha in testa il risultato finale e cercherà di guidarti all’obiettivo ma gradualmente. Spesso fermarsi a raccontare agli studenti i dettagli e il disegno finale, rompe o rallenta il flusso di lavoro. Non pensare al disegno finale ma fidati del processo.
qui e ora…
Concentrati sui passi o sulla sequenza che ti viene insegnata adesso, oggi, in questo preciso momento. Tutto prenderà forma e i vari pezzi si agganceranno al momento opportuno, proprio come quando stai montando un puzzle. Non bloccare il flusso, facendo troppe domande o soffermandoti su dettagli minimi. Il lavoro sui dettagli si farà più avanti, non in una fase iniziale di costruzione della coreografia. Spesso montando coreografie per gruppi, chi crea la sequenza ha bisogno di vedere e capire chi ha davanti, se può spingere un po di più, se può inserire più cambi di dinamica, se può o deve dare parti diverse a persone diverse, se il gruppo risponde bene alle esigenze coreografiche ecc…
Un altro esempio che potrebbe aiutarti, è pensare a un abito sartoriale. Il sarto, valute le stoffe più adatte, prende le misure poi crea una “bozza” dell’abito e te lo fa riprovare, per capire se ci sono ritocchi da fare. Solo dopo qualche prova inizia a cucire effettivamente l’abito finale. La costruzione di una coreografia funziona nella stessa maniera. Prima si fa una bozza, si monta il grosso della sequenza, poi alla fine si definiscono i dettagli, si pensa a eventuali varianti per alcuni membri del gruppo, eventuali soli durante la coreografia e si fa la pulizia dei movimenti.
audizioni per ballerini/e
Stesso discorso vale se devi imparare e memorizzare una coreografia in poco tempo, magari durante un casting. In molti provini, si richiede ai danzatori e alle danzatrici di imparare una coreo e di ripeterla in audizione lo stesso giorno. Solitamente la coreografia viene fatta vedere più che essere spiegata. Dunque chi deve fare il casting, deve imparare velocemente e cercare di ricordarsela. In questo caso vale ancor di più il consiglio di prima: non soffermarti subito sui dettagli! Non hai il tempo! Cerca di capire il mood della sequenza, la dinamica, lo stile richiesto dal coreografo e poi se proprio hai tempo in più, arricchisci il tutto con i dettagli. Cerca di non essere una copia perfetta del coreografo ma mettici sempre del tuo. Mettici la tuà personalità (dopo ne parleremo ancora).
2 SE VUOI IMPARARE E RICORDARE LA COREOGRAFIA, RIGUARDATI I VIDEO A CASA
A lezione spesso si fanno i video delle coreografie. Se non è abitudine nella tua scuola, prova a richiederlo al tuo insegnante o chiedi ai tuoi compagni che riescono a eseguirala meglio, se puoi filmarli. Se stai preparando un’esibizione o uno spettacolo, riguardati i video delle coreografie a casa, è importante perché ti permette:

1) di rivedere meglio i passi, la sequenza, i movimenti;
2) di rivedere eventuali errori o cose da migliorare;
3) se li riguardi a rallentatore puoi cogliere meglio alcuni dettagli dal coreografo o dai tuoi compagni che riescono a eseguire meglio alcuni passaggi coreografici.
Molte volte questa attività fondamentale, viene completamente trascurata. Abbiamo i video delle coreo sui nostri smartphone, e li lasciamo lì dimenticati nella galleria. Guardiamoli! E poi ancora e ancora.
3 MEMORIA DEL CORPO: I MUSCOLI DEVONO SALVARE I MOVIMENTI NELL’HARD DISC
Il nostro corpo ha una sua memoria. La memoria muscolare. Più eserciti un determinato movimento, più il tuo corpo, i tuoi muscoli lo memorizzano in quella determinata forma. È importante permettere al tuo corpo di memorizzare e salvare un determinato movimento (come quando salvi un documento sul pc). Se io mi esercito a fare un giro tenendo gli addominali ingaggiati (tenuti) e lo provo tante, tante volte, il mio corpo apprenderà quel movimento e lo memorizzerà in quel modo.
Con il tempo verrà sempre più facile e non sarà più necessario pensare di tenere gli addominali ogni volta che faccio un giro, poiché sarà automatico e spontaneo farlo. Altra cosa importante: la memoria del corpo ti permette di legare figure, passi, movimenti difficili da legare insieme. Facciamo un esempio: dobbiamo legare un salto e subito dopo un giro. Magari hai sempre esercitato il salto separato dal giro. Legarli insieme potrebbe risultarti molto difficile. Come fare?
- Allena i due movimenti prima singolarmente in modo da padroneggiarli;
- Dopodiché prova a legarli a una velocità molto bassa. Legali lentamente e con attenzione.
- Man mano che ti eserciti, aumenta la dinamica (la velocità), prestando sempre attenzione a cosa sta facendo il corpo. Cerca di capire che spinte ti servono; da dove arrivano? dai piedi? Dalle spalle? Dalle braccia? L’addome è tenuto? La schiena è dritta? Cerca di portare consapevolezza, non fare le cose a caso.
- Continua a provare e pian piano lascia andare la mente e il controllo razionale e fai parlare e lavorare solo il corpo. Prova e riprova, in modo che il corpo si abitui a quel movimento, a legare quei passi insieme, a mettere il braccio in quel modo, a contrarre l’addome contemporaneamente ecc.
4 ASCOLTA LA MUSICA DELLA COREOGRAFIA CHE DEVI IMPARARE
Ascolta la musica della coreografia che devi imparare e cerca di legare i movimenti a degli accenti musicali, a dei suoni, a delle parole che senti nel brano. Questo ti permette di avere degli agganci mentali. Saprai che su quella parola dovrai fare un certo movimento, su quel suono di batteria dovrai fare quell’altro movimento e così via. È IMPORTANTE avere dei riferimenti sonori all’interno del brano, perché in questo modo è più facile memorizzare la coreografia e ricordarsela. Senza riferimenti musicali devi fare tutto mentalmente ovvero devi affidarti solo alla memoria e ricordare che dopo il passo x, c’è il passo y, e dopo c’è il passo z. Ma sul palco, con l’adrenalina e con l’ansia che può arrivare, la mente e la memoria possono giocare brutti scherzi. Più attrezzi hai nella tua cassetta degli attrezzi più è facile raggiungere l’obiettivo finale.
Un altro attrezzo importante è la conoscenza del brano musicale che devi ballare. Quali suoni ci sono? Quali movimenti fai su quei determinati suoni? Non devi abbinare per forza ogni singolo movimento a una parola o a un suono, altrimenti diventerebbe un lavoro troppo stressante, ma cercare dei riferimenti qua e là, che possono fungere da “punti di salvataggio”. Quando dico “punto di salvataggio” intendo: se mi perdo durante la coreografia, so che sul suono della chitarra devo fare questo passo e sulla parola x devo fare quel giro.
5 VISUALIZZAZIONE per IMPARARE UNA COREOGRAFIA
Questo strumento puoi usarlo in abbinamento a quello descritto prima, ovvero ascoltare la musica sulla quale devi ballare. Metti le cuffie, sdraiati sul letto o comunque cerca una posizione comoda, chiudi gli occhi e ripeti mentalmente la coreografia. Immaginati sul palco, con le luci, il buio in sala e tu che balli la coreografia che hai imparato. Presta attenzione se ci sono punti dove ti blocchi, così potrai ripassarli e lavorarli meglio. Ripeti questo esercizio di visualizzazione per ogni coreografia che devi imparare e ricordare. Puoi provare anche senza musica ma con la musica hai l’aiuto degli agganci musicali di cui abbiamo parlato poco fa.
LA VISUALIZZAZIONE O MENTAL IMAGERY è una tecnica molto potente usata non solo dai ballerini e ballerine ma anche da atleti di ogni disciplina sportiva. La si usa in allenamento ma soprattutto prima di una gara, di una partita, di una performance. Aiuta il cervello e il corpo a memorizzare e ad anticipare l’esperienza. Ci sono tanti studi sul potere di questo strumento.
dicono che:
Dal sito psicologi dello sport: “La visualizzazione, nota anche come mental imagery nello sport, è una tecnica mentale che coinvolge l’immaginazione dettagliata di esercizi, movimenti o situazioni sportive al fine di migliorare le prestazioni. Vuol dire riuscire a creare immagini mentali chiare e realistiche dell’atleta coinvolto nell’attività sportiva, senza l’esecuzione del gesto tecnico. È una forma di “allenamento mentale” che coinvolge i sensi (vista, udito, tatto e olfatto) per creare un’esperienza immaginativa molto realistica.
Esistono numerosi studi che dimostrano che la visualizzazione è efficace grazie al coinvolgimento di aree cerebrali simili a quelle attivate durante l’esecuzione fisica. Quando un atleta immagina di svolgere un movimento, il cervello attiva le stesse connessioni neurali utilizzate durante il movimento effettivo. Questo permette di “allenarsi” anche senza compiere il gesto fisico, migliorando la memoria muscolare e la precisione motoria.
La neuroplasticità del cervello (la sua capacità di adattarsi e riorganizzarsi) gioca un ruolo fondamentale: più un atleta visualizza un gesto corretto, più le connessioni nervose si rinforzano, migliorando la risposta fisica.”
FONTE: sito psicologi dello sport
6 QUANDO IMPARI UNA COREOGRAFIA NUOVA LASCIA STARE LA PERFEZIONE
Non preoccuparti d’esser perfetto/a. E’ un’illusione pericolosa che ci fa sentire frustrati e non all’altezza se sbagliamo qualcosa o se non viene subito come vorremmo. Cerca di concentrarti sul presente; fai al meglio delle tue possibilità ogni singolo passo, con la consapevolezza che magari è la prima volta che vedi quel movimento o quella sequenza o quei passi legati in quella maniera.

Non entrare in competizione con i tuoi compagni di corso o di casting. Non puoi sapere il loro background, cosa hanno studiato, da quanto tempo ballano, quante ore a settimana si esercitano ecc.
Ognuno è diverso e ha un percorso didattico e artistico assolutamente unico, oltre a doti fisiche e qualità tecniche differenti. Cerca di imparare la coreografia (specie se hai poco tempo come durante un’audizione di danza) a “grandi linee”. A ogni ripetizione aggiungi elementi: un dettaglio delle braccia, un accento musicale preso meglio, un salto fatto in maniera più tecnica, la tenuta addominale più controllata ecc… ma non fare tutto subito e non perderti nel dettaglio. Prediligi invece una visione d’insieme. Adotta una visuale panoramica della coreografia. Usa il potere dell’imitazione che usavi tantissimo da bambino/a. Nel tempo abbiamo un po’ trascurato il potere dell’imitazione. Rispolvera questo strumento e usalo quando vuoi imparare velocemente una coreografia. Cerca di imitare anche in maniera abbozzata una coreografia e poi pulisci e definisci durante il processo.
7 RISPETTA LA RICHIESTA COREOGRAFICA
Quando si sta preparando una coreografia per il saggio, per un musical o per una performance in generale, è bello ed inoltre assolutamente corretto, metterci il proprio stile e la propria personalità nel ballarla. Però è altresì importante rispettare la richiesta del coreografo o della coreografa. Va benissimo la personalità del singolo ballerino ma alcuni “esagerano” e mentre ballano la coreografia, sembra di veder ballare un’altra cosa. La coreografia che il ballerino o la ballerina ballano è così diversa e lontana dalla richiesta di chi l’ha creata, che sembra stiano ballando un altro pezzo. È sempre necessario trovare un equilibrio. In questi casi il consiglio è di parlarsi. Dialogo e confronto tra chi crea la coreografia e chi la esegue, sono fondamentali.
Se devi imparare una nuova coreografia potresti chiedere, se non è stato specificato da chi ha creato il pezzo: Come la vuoi? Qual è il mood della coreo? Qual è il messaggio, la sensazione, l’emozione che dobbiamo esprimere? Questo movimento lo preferisci più morbido o più secco e definito?
Questo confronto può chiarire ai ballerini come eseguire al meglio la coreografia per rappresentare il disegno voluto dal coreografo/a.
8 LEGA LA DANZA ALLE EMOZIONI
Questo è un consiglio che c’entra meno con la capacità di memorizzare e imparare una coreografia, ma c’entra di più con la capacità di dare intenzione alla tua danza.
Tutti noi abbiamo provato almeno una volta nella vita gioia, e tutti noi abbiamo provato almeno una volta rabbia e paura e tristezza…
Se devi portare in scena una coreografia che ha un mood di rabbia, vai a ripescare dentro di te, nei cassetti del tuo vissuto, quell’emozione. Quell’emozione è dentro di te, l’hai provata, sai cosa si sente e dunque, cerca di recuperarla e trasformarla in danza. Ballaci insieme a quella rabbia. Ballaci insieme a quella malinconia, ballaci insieme a quella gioia. Porta quelle emozioni dentro la coreografia, dentro la tua danza. Questo ti permetterà di essere più vero/a sul palco.
Il pubblico percepisce questa verità, percepisce se stai solo eseguendo passi come un burattino senz’anima o se ci stai mettendo dentro delle emozioni. Mettici quelle emozioni per arrivare di più alle persone che ti guardano. Siate intensi e mettete intenzione in ciò che fate. Mettete intenzione nei passi, nei movimenti, nelle espressioni. Se dovete rappresentare gioia, portate la gioia dentro quei salti, quei giri, dentro le espressioni del vostro viso mentre ballate. Stessa cosa con qualsiasi altra emozione.
9 LA STORIA CHE RACCONTI è più IMPORTANTE DELLA COREOGRAFIA

La storia che devi raccontare attraverso la coreografia, è molto più importante della coreografia stessa. Puoi anche sbagliare mezza coreografia ma cerca di non perdere mai il filo del racconto. Il racconto vale più dei passi, dei giri, delle figure che devi eseguire. Meglio sbagliare un passo ma essere intensi nel racconto di quella determinata storia. Al pubblico arrivano emozioni non passi. I passi sono lo strumento attraverso cui chi balla, racconta una storia. Ma è la storia, il messaggio, l’energia che emozionano il pubblico non i singoli passi. Certo i passi vanno eseguiti al meglio, e i virtuosismi fanno battere le mani a chi guarda, ma la storia ha una potenza maggiore. Siate centrati sul racconto.
Mi auguro l’articolo sia stato interessante e ti abbia dato qualche spunto utile per imparare e memorizzare la prossima coreografia!
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Al prossimo articolo!
Ciao
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