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Hip Hop danza e movimento culturale

Che cos’è l’HIP HOP? Quanti generi di hip hop esistono? Perchè si parla di guerra tra West e East Coast? Chi sono i migliori ballerini hip hop? Chi può ballare hip hop? Cerchiamo di rispondere a queste domande in questo articolo dedicato non solo alla danza, ma anche al movimento culturale che gravita intorno a questo genere!

L’hip hop è un movimento ARTISTICO E CULTURALE, originatosi nel quartiere newyorkese del BRONX a partire dagli anni settanta. I quartieri poveri di New York, erano abitati da molti afroamericani e sudamericani, che attraverso il ballo avevano trovato un mezzo per esprimere il loro dissenso nei confronti DEL RAZZISMO E DELL’ISOLAMENTO.

 

 

BREAK DANCE POWERMOVE Floor work

 

 

Fu così che, in un contesto di povertà e delinquenza, si vennero a creare le basi per la nascita della cultura hip hop, uno stile di vita che permetteva di combattere l’emarginazione. Spesso l’HIP HOP viene identificato con l’omonimo genere musicale, ma in realtà indica un MOVIMENTO CULTURALE MOLTO PIÙ AMPIO. Comprende infatti: l’ MCing ovvero l’arte di improvvisare frasi in rima su un beat musicale o beatbox, in una forma pressoché parlata più che cantata; il DJing (O TURNTABLISM), ovvero l’arte di creare musica con giradischi e mixer; il BREAKING l’arte danza dell’hip hop, e il WRITING l’arte figurativa dell’hip hop che consiste nella creazione di Graffiti e Murales.

NEGLI ANNI ’80 e ‘90, gli aspetti di questa cultura hanno subìto una forte esposizione mediatica varcando i confini americani ed espandendosi in tutto il mondo. Questo puntare il faro sulla cultura “urbana”, ha generato oggi un importante fenomeno commerciale e sociale che ha influenzato il settore della musica, della danza, della moda e del design.

 

QUANDO È NATO L’HIP HOP?

La data a cui far risalire la nascita dell’hip hop, sarebbe l’11 AGOSTO 1973. Il nome di questo genere si deve al lavoro di DJ Kool Herc che, competendo con DJ Afrika Bambaataa, si dice abbia inventato il termine “hip hop”, per descrivere la propria musica. Un’altra ipotesi attribuisce la nascita dei questa parola ad un gioco botta e risposta tra un MC e il pubblico (una cosa del genere: “Se io vi dico HIP voi mi dite HOP” “HIP” “HOP” “HIP” “HOP”). Ad ogni modo possiamo dire che la parola HIP HOP, non significa nulla, non ha una traduzione ed è una parola inventata.

Ma dove e come è nato l’hip hop? Importantissime per la nascita e l’evoluzione di questo genere, sono state le FESTE DI STRADA, durante le quali afroamericani e latinoamericani si divertivano ballando, suonando e rappando insieme. Queste feste di quartiere, erano chiamate BLOCK PARTY e coinvolgevano gli appartenenti del quartiere in cui venivano organizzate. Ancora oggi in molti testi hip hop (anche italiani) si fa riferimento al BLOCCO di appartenenza.

 

RIVALITÀ TRA WEST COAST E EAST COAST

 

TUPAC
Tupac Amaru Shakur (West coast), conosciuto con gli pseudonimi di 2Pac e Makaveli

 

Intorno al 1990, venne a crearsi un clima di rivalità e tensione tra due importanti case discografiche che volevano aggiudicarsi più mercato: LA BAD BOY RECORDS situata a New York (East Coast) e la DEATH ROW RECORDS (West Coast) situata a Los Angeles. All’inizio la rivalità tra le due fazioni si fermava agli attacchi in rima di alcuni rapper verso lo schieramento opposto. LA FAIDA DEGENERÒ, QUANDO NEL ’94 vennero esplosi 5 colpi di pistola contro IL RAPPER TUPAC appartenente alla WEST COAST. Tupac accusò subito il suo vecchio amico Notorious B.I.G (altro grande protagonista della scena Hip Hop), appartenente alla casa discografica rivale la BAD BOY RECORDS della EAST COAST. Da quel momento ci furono diversi scontri anche negli anni a seguire. Questa lotta violenta porterà alla morte di Tupac nel ’96 e di Notorious B.I.G. nel ’97 anche se dopo tanti anni, non si è ancora fatta chiarezza sulle vicende.

APPARTENENTI ALLA WEST COAST: Dr.Dre, Tupac, Snoop Dogg, Suge Knight…

APPARTENENTI ALLA EAST COAST: Puff Daddy, Notorious B.I.G, Mob Deep…

 

LA DANZA HIP HOP

La danza hip hop è una disciplina di ballo, considerata anche “danza sportiva” dalla F.I.D.S. (Federazione Italiana Danza Sportiva) e dalla I.D.O. (International Dance Organization) e altre federazioni. Proviene dal movimento Hip Hop. Le principali tecniche di street dance (danza di strada) sono IL B-BOYING (BREAKDANCE), IL LOCKING, IL POPPING E L’UPROCK.

 

 

 

HIP HOP OLD SCHOOL E NEW SCHOOL

OLD SCHOOL
Con Old school si intende la corrente della danza hip hop nata per prima, tra gli anni ’70 e ‘80 e caratterizzata da suoni funk e old school rap. COMPRENDE IL BREAKING, IL POPPING E IL LOCKING.

 

NEW SCHOOL
A metà degli anni ottanta, la musica e la danza hip hop subirono un cambiamento drastico. La new school è uno stile che ha origini dall’ evoluzione della DANZA AFRICANA, JAZZ E FUNK, integrata con MOVIMENTI ACROBATICI. Molto usata nei videoclip, è nata con la diffusione della musica della “WEST COAST”. Le basi della New School non sono più soltanto la competizione e la difficoltà dei movimenti, ma piuttosto il “FLAVOUR” cioè l’espressività con la quale vengono eseguiti. La new school comprende il PARTY ROCK, LO SMURFIN E IL FREAKY, che si svilupparono a New York, il CLOWN WALK ed IL KRUMPING nati nella città di Los Angeles e l’HOUSE.

 

 

 

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STILI E GENERI NELLA DANZA HIP HOP

IL B BOYNG/ BREAKING / BREAKDANCE

È considerata l’originale danza di strada, nata assieme alle altre discipline dell’Hip Hop che abbiamo citato prima (Dj’ing, Writing, Mc’ing). Le altre tecniche vengono considerate eguali alla break dance solo da alcuni, poiché sono nate nello stesso periodo ma in luoghi diversi. Nasce come SFIDA TRA BALLERINI, include spesso anche passi di locking e popping. Movimenti eseguiti in piedi oppure a terra a contatto con il pavimento. Kool Herc coniò i termini b-boy e b-girl(abbreviazioni di break-boy e break girl) per identificare chi si scatenava nelle danze, durante i break (interludi strumentali di una base musicale).

All’interno della Break dance troviamo FOOTWORK ( mosse eseguite con piedi e mani a terra, si costruiscono passaggi rapidi e spettacolari con i piedi) POWERMOVES ( mosse acrobatiche spettacolari che prevedono la rotazione intorno a una parte del corpo come testa, mano, gomito, ginocchio…) FREEZE ( mosse che implicano l’arresto tempestivo del corpo che va a prendere una posizione specifica e la mantiene per qualche istante. E’ come se il ballerino venisse congelato, spento, immobilizzato in quella posizione).

Durante la propria sessione di ballo il b-boy generalmente segue una determinata struttura, senza mai tralasciare però la propria espressività e musicalità:

  • TOPROCK – parte “in piedi” all’inizio della sessione’;
  • GO DOWN – passaggio dalla parte in piedi (toprock) a quella “a terra” (downrock);
  • FOOTWORK – categoria di passi che prevedono l’utilizzo delle gambe;
  • POWERMOVES – categoria di movimenti di rotazione veloci attorno ad un asse del corpo;
  • FREEZE– categoria di posizioni di blocco in equilibrio del corpo. Esempio: Baby Freeze – consiste nell’appoggiare la testa per terra, poggiare anche le mani e, sui gomiti appoggiare una gamba e mantenere l’altra sollevata.
  • SUICIDE– è una caduta improvvisa – e volontaria – sulla schiena, o su una spalla, il sedere, la pancia, ecc.

 

BREAK DANCE E OLIMPIADI

La Break Dance approda alle OLIMPIADI! La notizia era nell’aria da tempo, poi gli organizzatori di Parigi 2024 hanno insistito, e la Break Dance si candida a diventare a tutti gli effetti sport Olimpico. Il suo debutto dovrebbe avvenire a Parigi nei Giochi del 2024.

 

SFIDE DI BREAK DANCE NEL RING (Cerchio)

Durante una sfida di breakdance, ognuno balla improvvisando sulla musica e dando sfoggio delle proprie abilità acrobatiche e di musicalità. Per musicalità intendo l’eseguire i passi, i movimenti , le acrobazie oppure i FREEZE (posizioni bloccate che arrivano dopo azioni dinamiche) AL MOMENTO GIUSTO. In sintesi ballare “sulla musica”. Quando la musica è dinamica si gioca di più con i passi (Toprock) o con gli elementi di Break Dance, Locking e Popping. Quando la musica fa degli stacchi più decisi o si interrompe improvvisamente, si possono usare tutti i Freeze.

 

 

 

 

POPPING

Il popping è una DANZA FUNK, influenzata dalla cultura dei mimi. Generalmente si fa risalire la nascita del popping agli anni ’70, in California. Originariamente ispirato al Locking. La sua particolarità sta nella capacità del ballerino di ISOLARE le diverse parti del corpo muovendole separatamente.
Questo stile si basa sulla successione di CONTRAZIONE E RILASSAMENTO dello stesso muscolo, in modo da produrre movimenti spasmici e bloccati, simili a quelli di un robot. Durante un’esibizione di popping si cerca di ricreare un movimento innaturale, inumano se vogliamo. Sotto il nome POPPING ritroviamo diversi stili e varianti del genere, come animation, electric boogaloo, waving..

 

 

 

LOCKING

Genere che si sviluppa alla fine degli anni ’60 a Los Angeles. E’ uno stile allegro, energico, giocoso. La musica su cui si balla solitamente locking, è una musica con sonorità funk. Nel locking, il ballerino esegue dei MOVIMENTI, MOLTO RAPIDI e AMPI, con mani e braccia flesse o che puntano in direzioni precise (Point) e che TERMINANO CON UN BLOCCO (Lock). Durante il blocco è come se i ballerini venissero “ghiacciati/congelati” improvvisamente; uno STOP netto, dopo una sequenza molto dinamica. Il Locker (colui o colei che balla Locking) utilizza sovente un abbigliamento stravagante (ad esempio calzettoni a righe e cappelli vistosi). La paternità del locking è attribuita a Don Campbellock.

 

 

 

UPROCK

L’ uprock (o The Rock Dance) è uno stile di danza nato a Brooklyn (New York). L’uprock simula un COMBATTIMENTO FRA DUE AVVERSARI senza però alcuno scontro fisico. Durante il ballo SI MIMANO MOSSE REALMENTE UTILIZZATE NELLE RISSE TRA GANG come pugni, attacchi con armi da taglio e colpi d’arma da fuoco.

NEW STYLE O NEW SCHOOL

Nel new style, o new school, i movimenti sono prevalentemente eseguiti in piedi, e includono tre tecniche di base: i BLOCCHI, LE WAVES (onde), LE ISOLATIONS (isolazione delle varie parti del corpo). Nell’hip hop new school, si dà parecchia importanza all’interpretazione dei movimenti sulla musica.

 

CLOWING

Il Clowing venne ideato da Thomas Johnson, chiamato Tommy The Clown, che dopo essere stato in prigione decise di cambiare vita e di avvicinarsi all’hip hop.
Il nome di questo stile, deriva dal look bizzarro del suo fondatore che sfoggiava abiti stravaganti, e un make-up che ricordava quello dei clown.
L’OBIETTIVO DI TOMMY THE CLOWN ERA FAR DIVERTIRE I GIOVANI, intrattenendoli con la danza.
I movimenti usati vengono ripresi da diversi stili come la Dancehall giamaicana, i ritmi tribali, il popping, il locking e la danza black.

 

clowning urban dance krumping

 

 

KRUMPING

Un altro stile che caratterizza la danza hip hop è il krumping, che nasce inizialmente come SFOGO E MEZZO DI ESPRESSIONE PER COMUNICARE LA PROPRIA RABBIA, il proprio disagio e frustrazione in modo non violento.
Il krumping che ha origine dal clowing, si balla su una musica veloce e abbastanza frenetica. I movimenti sono MOLTO FORTI, INCISIVI e anche qui ritroviamo alcuni movimenti da “rissa” di strada. Gli elementi distintivi di questo genere sono gli Stomps (forte calpestio dei piedi), i Chestpops (blocchi del torace) e gli Armswings (oscillamento delle braccia). Si aggiungono poi i Groundmoves eseguiti a terra e i Puzzles, che assomigliano al Tutting (un sottogenere molto apprezzato ultimamente grazie ai milioni di video su instagram. Si basa sulla creazione di figure geometriche usando le mani e le braccia e creando angoli il più netti possibile).

 

 

 

HOUSE

L’ultimo stile dell’hip hop è l’house, che nasce verso la fine degli anni ’70 e si basa sulla house music. Questo stile MOLTO DINAMICO E SALTELLATO, nasce dalla combinazione di diverse tipologie di ballo, tra cui capoeira, tip tap, salsa, jazz e danze africane. Molti non lo considerano appartenente alla grande famiglia dell’Hip Hop.

 

 

CORSI HIP HOP

Oggi molte scuole di danza propongono corsi di hip hop. Molti insegnanti personalizzano molto il loro stile e di conseguenza le coreografie che insegnano ai propri allievi. Spesso si combinano le tecniche di hip hop, con generi differenti come la DANZA JAZZ, LA DANZA CONTEMPORANEA, I RITMI CARAIBICI… La critica che viene mossa alcune volte, dai “fondamentalisti” di questo genere, è che questo modo di fare e insegnare hip hop, lo allontani troppo dalle sue origini e dunque lo snaturi. Proprio per questa ragione molti coreografi, ballerini e insegnanti non definiscono HIP HOP le loro creazioni, ma usano un nome che risulti più aperto a livello interpretativo, come DANZA URBAN oppure URBAN CONTEMPORANEO ecc…

Un’altra cosa che gli amanti e cultori dell’hip hop fanno notare, è che negli anni si è persa una delle espressioni fondamentali del genere: l’IMPROVVISAZIONE. Ci sono tanti insegnanti che fanno lavorare i propri allievi solo ed esclusivamente su coreografia e poco o niente sull’improvvisazione e sull’interpretazione personale dei brani. Occorrerebbe invece lavorare su entrambi gli aspetti, in modo da fornire all’allievo una preparazione più completa.

 

BALLARE HIP HOP

 

 

CHI PUÒ BALLARE HIP HOP?

L’Hip Hop può essere ballato da chiunque: bambini e adulti. Non serve aver svolto altri percorsi di danza prima, né servono requisiti fisici particolari. Dipende molto dalle proprie abilità, dalla propria coordinazione e dalla propria determinazione. Per queste caratteristiche, al contrario di altri generi come ad esempio la danza classica, è molto più avvicinabile. Ciò non significa che non ci sia tecnica nell’hip hop, né che sia una passeggiata studiare questo genere e diventare un bravo ballerino di street dance. Questo stile ha bisogno di studio e dedizione quanto qualsiasi altro genere di danza. L’hip hop è incluso inoltre nella DANZA SPORTIVA e, di conseguenza gli allievi interessati a intraprendere un percorso di competizioni possono trovare pane per i loro denti all’interno dei vari circuiti gara.

 

 

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BENEFICI DELL’HIP HOP

Questo ballo ha diversi benefici a livello fisico, psicologico e sociale:

1. Aiuta a bruciare Kcal in quanto è uno stile molto dinamico e richiede un buon dispendio energetico
2. Migliora la coordinazione motoria
3. Mantiene la tonicità muscolare e la mobilità articolare
4. Migliora l’efficienza cardiaca
5. Protegge da diverse malattie degenerative e neurodegenerative
6. Contribuisce a limitare lo stress
7. Migliora l’equilibrio psico-fisico
8. Migliora la memorizzazione
9. Contribuisce alla socializzazione

 

 

 

TRA I MIGLIORI BALLERINI DI HIP HOP CITIAMO:

Mr. Wiggles
Michael Jackson
Ysabelle capitule
The Kinjaz
Matt Stefanina
Duc Anh Tran
Hilty & Bosch
Dylan Mayoral
Gabriele Manzo
Betty Style
Patrizio Ratto
Muller Andreas
Koharu Sugawara
Poreotics
Jabbawockeez
Les Twins
Sean Lew
Modulo Project
Timor Steffens
Aaliyah
Poppin john
Nonstop Marquese Scott
Fik Shun (b-boy)
Junior (b-boy)
The Ruggeds (b-boy crew)
Lil G (b boy)
B-boy FlowMaster
Crazy Leg
Royal Family
Salah

 

 

 

 

 

ARTISTI E CANTANTI HIP HOP INTERNAZIONALI

Dr Dree
Eminem
Ciara
Chris Brown
Usher
Lil Wayne
Aesop Rock
50 Cent
The Game
Ludacris
Nas
2Pac
The Notorius B.I.G
Jay z
Public Enemy
Snoop Dogg
Drake
Kendrick Lamar
Run DMC
Cypress Hill
OutKast
Kanye West
Wu-TAng Clan
M.I.A
Lupe Fiasco
T-Pain
Roddy Ricch
Tyga

 

ARTISTI E CANTANTI HIP HOP ITALIANI

Bassi Maestro
Fabri Fibra
Caparezza
Marracash
Ensi
Rayden
Raige
Gue Pequeno
Neffa
Tedua
Rkomi
Beba
Doll Kill
Noyz Narcos
Ghemon
Capo Plaza
Piotta
Jovanotti
Frankie Hi-NGR
Mondo Marcio
Salmo
Inoki
Kaos One
Ghali
Emis Killa
Dargen D’amico
Club Dogo
Tormento
Chadia Rodriguez
Fedez
Articolo 31

 

 

 

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Autore

  • Carlo Perino

    Autore e Fondatore di MOVIMENTOEBALLO.COM Mi avvicino alle danze caraibiche nel 2007, senza alcuna predisposizione al ballo. Comincio per sfida, mi innamoro e trasformo il ballo nel mio lavoro principale. Sono un insegnante di Danze caraibiche, Kizomba e Hip Hop. Ho insegnato in diverse scuole e palestre del Nord Italia, ho inoltre tenuto corsi di Zumba e Aerobica. Negli ultimi anni mi sono avvicinato molto alla danza contemporanea e moderna. Ho creato questo sito per dare la possibilità alle persone di avvicinarsi gratuitamente al mondo del ballo e del movimento. L intento è di fornire stimoli, informazioni utili, curiosità al lettore.

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